Tutti sappiamo cosa sono e in tanti ne soffriamo, sia stagionalmente che cronicamente. A volte, invece, le trascuriamo o (peggio ancora) non le colleghiamo ad una sintomatologia precisa, trascinandole per anni e anni di sofferenze e fastidi.
Cercherò di fare un po’ di chiarezza su cosa sono, quali rimedi utilizzare e come non sottovalutarle le allergie!

  • Cos’è l’allergia?
  • Che tipi di allergie esistono?
  • La prevenzione, quella vera
  • Fitoterapia: i principali effetti del rimedio perfetto

Cos’è l’Allergia?

Chiamata anche “malattia da ipersensibilità”, l’allergia è semplicemente una reazione del sistema immunitario ad una determinata sostanza. Questa sostanza è detta anche allergene ed è innocua per la maggior parte delle persone. Succede che questo allergene, penetrando nel nostro organismo attraverso diverse vie, può provocare le più disparate reazioni causando disagio, sofferenza o reazioni ben più gravi


Le cause dell’allergia (e del perché si è allergici ad una determinata sostanza) sono ad oggi ancora sconosciute.
Possiamo sicuramente dire che la genetica e i fattori ambientali (quelle condizioni e stimoli, appunto dell’ambiente, coi quali veniamo in contatto dal giorno della nostra nascita) sono tra i responsabili delle allergie.
Può capitare ad esempio che più membri di una stessa famiglia siano allergici MA a diverse sostanze. Questo può voler dire che c’è una base di predisposizione genetica ad essere allergici in famiglia, ma che il sistema immunitario (forse proprio per le differenze ambientali) ha portato l’organismo di soggetti diversi a sensibilizzarsi ad allergeni diversi.

Le fasi dell’allergia

Il processo allergico si sviluppa principalmente in due modi:

  • Sensibilizzazione: la sostanza penetrata nell’organismo e viene riconosciuta dal sistema immunitario che la identifica come allergene.
    Questo riconoscimento avviene in maniera silente, senza manifestazione. L’allergene viene captato dai macrofagi, processato e presentato ai linfociti. Questi ultimi producono degli anticorpi specifici: gli IgE che saranno specifici per quell’allergene.


    Gli IgE entrano in circolo e vanno a legarsi ai mastociti (cellule di difesa che si trovano nel naso, nei polmoni e nella pelle). I mastociti hanno il compito di individuare sempre e nel tempo quello specifico allergene quando entrerà altre volte nell’organismo.
  • Risposta allergica: si presenta dopo il primo riconoscimento dell’allergene, dando il via alla fase evidente dell’allergia. Questa manifestazione può essere di diversi tipi, come vedremo in seguito. Sono le IgE a riconoscere l’allergene, provocando la reazione del sistema immunitario e la liberazione di diverse sostanze come istamina e leucotrieni. Quando si è esposti all’allergene per un periodo prolungato possono si può andare verso la cronicizzazione e manifestare disturbi importanti, come ad esempio l’asma.

I tipi di allergia

A seconda della modalità in cui l’allergene entra in contatto con l’organismo, dividiamo le allergie in:

  • Allergie da contatto: quando l’allergene entra anche solo in contatto con la pelle. Alcuni esempi di allergeni da contatto sono: metalli, sostanze chimiche, cosmetici, farmaci per uso topico, detersivi, sostanze di origine naturale (come lana, lattice, ecc).
    La reazione può essere data inizialmente da rossori, pruriti, pomfi, orticaria localizzata. In casi più gravi la reazione può esssere estesa a tutta la cute o generalizzare in tutto l’organismo
  • Allergie da inalazione: quando l’allergene penetra nell’organismo attraverso le vie respiratorie. Ne sono esempio i pollini, gli acari della polvere o degli animali, medicinali per aerosol.
    La manifestazione può essere data da, rinite, starnuti, lacrimazione continua, naso che cola.
  • Allergie da ingestione: quando l’allergene viene ingerito. In questo caso gli esempi sono tantissimi e dei più disparati: frutta secca, pomodori, tonno, lumache, crostacei e molluschi, ecc.
    Anche la manifestazione dell’allergia è molto variegata. Può essere data da orticaria generalizzata, rinite, gonfiore del volto, nausea e vomito, restringimento delle vie respiratorie profonde con asma. Nei casi più gravi può subentrare shock anafilattico

La prevenzione: quella vera

Quando si parla di prevenzione delle allergie, in realtà, non se ne parla in maniera accurata. Solitamente si procede con la cura preventiva farmacologica e evitando il contatto con l’allergene stesso. Giusto, giustissimo, ma no sempre è possibile. La maggior parte delle allergie da ingestione porta a reazioni più o meno spropositate e più o meno gravi con le quali non si scherza. In questi casi è sempre (e ripeto, sempre!) tenere a portata di mano i rimedi farmacologici di pronto intervento per evitare spiacevoli e pericolose complicazioni. Inaltri casi, invece, è più difficile non esporsi all’allergene. Questo succede con le allergie per inalazione causate da sostanze che “volano” nell’aria; l’esempio più classico sono i pollini. Ma come proteggerci in maniera più efficace dagli “allergeni volanti”, riducendo l’intensità degli attacchi allergici (e in alcuni casi evitandoli proprio)? Ecco il protocollo preventivo del quale non si tiene mai conto.

  1. Il microbiota intestinale. Eh già, tutto parte sempre dal benessere intestinale.
    Questo perché
    a) più del 60% del nostro sistema immunitario si trova proprio nell’intestino, e
    b) quando la microflora batterica del nostro intestino funziona meglio, tutto l’organismo ne trae vantaggio. Migliora l’assorbimento dei nutrienti e l’eliminazione delle scorie” (le sostane non utili al nostro organismo).
    Come migliorare il benessere del nostro intestino, mantenendo sano il microbiota? Fondamentale è l’alimentazione, il movimento fisico e la purificazione dell’organismo attraverso la pulizia intestinale.
    Ma attenzione! “Purificare” non significa “resettare”! A mio parere i reset, di qualsiasi entità essi siano, hanno un effetto molto drastico per l’organismo. Spesso l’effetto è devastante, sia durante che soprattutto nel corretto recupero della flora batterica. Quindi il mio consiglio è non fatelo!
    Pensate, piuttosto, di seguire una corretta pulizia utilizzando i giusti rimedi. Questi rimedi sono utili per “ripulire” la flora eliminando ciò che non serve e aumentando ciò che è invece utile all’intestino.

2) L’alimentazione è il fulcro di un sano approccio all’allergia. L’apporto di nutrienti essenziali è importante per sostenere al meglio il sistema immunitario.
Ecco gli alimenti utili per l’allergico.

  • Alimenti specifici da integrare/incrementare: questi alimenti mirano a purificare ed alleggerire l’organismo. Favoriscono la detossificazione gli agrumi, in particolare pompelmo e limone. Ottimi alleati detox sono anche mela, pera, albicocca, finocchio, sedano e cipolle. Utili anche da utilizzare come tisana sono tarassaco, cardo mariano, carciofo e bardana.
  • Alimenti ricchi di betacarotene: sono tutti gli ortaggi e la frutta color giallo e arancio. Classico esempio? Le carote. Il betacarotene è un importante antiossidante che protegge dalle infezioni e dalle allergie.
  • Frutta e verdura biologica di stagione: hanno azione antiossidante e immunostimolante. Ne sono esempi broccoli, banane, mele, spinaci, avocado.
  • Cereali integrali e pseudo cereali privi di glutine. Sono riso, miglio, quinoa, amaranto, grano saraceno.
  • I legumi apportano un pool nutritivo utile per tutto l’organismo (non solo per l’allergico). Consiglio ad esempio lenticchie, ceci, fagioli, soia, fave, piselli. Fare attenzione alla sensibilità personale, e cioè a scegliere i legumi che non affaticano il sistema digerente (portando gonfiori, pesantezza, difficoltà digestive).
  • Oli vegetali: da preferire gli oli ricchi in Omega3. Quest’ultimo è un acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio. Utile quindi nelle allergie, ma non solo. L’infiammazione può essere un nemico silente ed è coinvolta in numerosi stati patologici. Anche quando siamo ben lontani dalla patologia è un fattore di rischio che porta inesorabilmente alla patologia. Ne parleremo più avanti, in un altro articolo, in maniera più approfondita.
  • Erbe aromatiche: solo alcuni esempi, ma di grande efficacia: timo e rosmarino sono i miei preferiti. Esplicano un’azione molto accentuata e sono di facile reperibilità. Possono essere impiegati da soli, assieme o in miscela con altre piante officinali per coadiuvare il loro effetto.
  • Fitoterapici: entrano di gran carriera nella prevenzione delle allergie. Li vedremo nello specifico nel prossimo paragrafo.

Fitoterapia: il trattamento dell’allergia

L’attività degli estratti di piante officinali nel trattamento delle allergie ci da due vantaggi:

  • intervenire in prevenzione e cioè agire non solo quando il sintomo si manifesta ma agire sul “terreno” e cioè sull’organismo in maniera continuativa.
  • intervenire durante la fase acuta della manifestazione allergica, ottenendo così il beneficio immediato sul sintomo e, contemporaneamente, avviare la prevenzione quando la fase acuta sarà in diminuzione

Ma quali sono le attività dei fitoestratti che agiscono sulle allergie? Di seguito i principali effetti

  • effetto immunostimolante: è l’effetto base che ogni prodotto dovrebbe avere. I fitoestratti immunomodulanti aiutano a ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario mantenendolo in allerta e pronto ad intervenire in caso di allergeni. Questo ci permette di avere un sistema immunitario in grado di rispondere in modo più pronto e specifico nei confronti degli aggressori esterni (di qualsiasi natura essi siano: di natura microbica, virale o, appunto, allergeni) Esplicano proprietà immunomodulante ad esempio i flavonoidi che possiamo trovarli in diversi estratti di piante officinali.
  • effetto antinfiammatorio: ricordate che l’infiammazione è alla base di ogni scompenso dell’organismo, anche quando non si ha manifestazione dolorosa. esiste, infatti, un tipo di infiammazione chiamata infiammazione latente di primo grado che è quel tipo di infiammazione che c’è ma non si sente. Questa infiammazione è stata correlata all’insorgenza di diverse problematiche che possono essere presenti nell’organismo o che possono insorgere col tempo. Ne sono esempio le allergie ma anche le cosiddette patologie del nuovo millennio come ipertensione, diabete, ipercolesterolemia.
  • effetto antiallergico: limita la proliferazione di alcune popolazioni linfocitarie (nello specifico dei linfociti T, granulociti eosinofili e neutrofili) attivate in eccesso senza danneggiare le cellule immunitarie. Questo permette di preservare la prontezza d’intervento del sistema immunitario nei confronti dei microrganismi invasori.
  • effetto antistaminico: a differenza dei classici antistaminici che vanno a legare i recettori per l’istamina (inibendone così il suo legame al recettore) alcuni estratti vegetali sono in grado di bloccare la liberazione dell’istamina. questo aspetto è fondamentale nel trattamento e soprattutto nella prevenzione dell’asma, ad esempio.Il risultato è un miglioramento della funzionalità polmonare, diminuzione degli attacchi d’asma e della loro intensità. Questo effetto può portare anche ad una migliore espettorazione (eliminazione del muco) e ad una riduzione della frequenza respiratoria che nel soggetto asmatico è accelerata.

Tutto quello che bisogna fare è semplice: armonizzare. Non esiste un metodo adatto ma una modalità adatta. L’insieme di tutti questi fattori può condurre l’organismo verso la giusta direzione.

Se vuoi trovare la tua linea di difesa sai che puoi farlo in completa autonomia. Magari, all’inizio, avrai bisogno di una guida adatta. Quindi cercala, affidati e non farti scoraggiare. Io sono uno di quelli che riesce a tenerla a bada e controllarla con semplici accorgimenti. Se vuoi il mio aiuto contattami!

A presto

|Dottor Erbo|